Chi siamo

La storia:

"Ciocca" (in piemontese "campana") deve il suo nome alla campana verae di bronzo , sonora e squillante che al tempo scandiva la giornata lavorativa all’interno della tenuta agricola degli Occhiena.
Per questa sua particolarità la proprietà era ovviamente denominata «Cascina Ciocca»; Più avanti però gli Occhiena cedettero la tenuta di Capriglio ed acquistarono il terreno a Castelnuovo, su cui fabbricarono l’odierno albergo; era una delle poche strutture che allora formavano Piazza Dante. Ed ecco il simbolo della campana sulla facciata dell’albergo della Ciocca; il tipico albergo paesano, conosciuto e frequentato da avventori della campagna e dei paesi vicini. Nei giorni di mercato e di fiera lo stallaggio ospitava cavalli, e il cortile era completamente occupato da carri e bovini che ruminavano aspettando i loro padroni, intenti a bere o a commerciare.
E quanto vino! E quante «ciucche»!
Ora i tempi sono mutati e l’albergo Ciocca vi si è adeguato: i Rustichelli lo hanno rimodernato eliminando la stalla ed il fienile. Per volere di Carlo Rustichelli, è stata anche rimessa la Campana sulla facciata principale della struttura, che potrete visionare nelle prossime sezioni.
(questo testo è uno stralcio del libro "Storie d’me Nona" pubblicata anni fa e più volte ristampata).














